C’è una funzione inattesa che la poesia italiana sta riscoprendo inesorabilmente nell’ambito di un’oralità condivisa. Molti artisti tendono costantemente a riorganizzare la vocazione lirica che, da sempre ha costituito il portato di una tradizione culturale secolare, nella dimensione privilegiata della scena.
Ecco, dunque, che la poesia come performance poetica trova linfa rinnovata nella disponibilità̀ vieppiù̀ inclusiva della nostra drammaturgia.
VocAzione vuole essere un riferimento alla voce che nasce dall’azione cosciente e trova esito nell’azione concreta.
Curata da Dario Tomasello e condivisa dalla Fondazione Taormina Arte e dal Dipartimento COSPECS e il Centro Studi Universiteatrali dell’Università di Messina, l’iniziativa intende restituire il senso di questa tendenza in atto, convocando tre straordinari performer in un contesto idoneo a valorizzare l’operazione di una poesia destinata alla scena e scaturita da una profonda sapienza attoriale.
Daniele Timpano, Gaspare Balsamo e Guido Celli sono i protagonisti di incontri indirizzati a un vasto pubblico.
Dopo l’appuntamento del 13 gennaio 2026 presso il COSPECS, sarà il turno di Gaspare Balsamo e Guido Celli, in prima battuta a Taormina alla Casa del Cinema e poi presso l’Aula Magna del Rettorato (rispettivamente 18 – 19 febbraio e 2-3 marzo).
Il cuntista Gaspare Balsamo darà vita al suo Cunto saraceno, capace di mescolare autobiografia e sondaggio etnografico; il performer Guido Celli si esibirà in Io ignoro cosa dell’amore, che disegna nella carne, nelle sue mancanze che alimentano un appetito disperato, un taglio immedicabile che non è possibile rimarginare.
Tutte le performance, inoltre, sono collegate ad una produzione di poesia performativa, in corso di pubblicazione presso le edizioni Cue Press di Mattia Visani, che sarà presente per illustrare la collana in uno dei tre appuntamenti.